Mark Zuckerberg è l’uomo dell’anno secondo il Times

mark zuckerberg

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Una decisione presa tra le polemiche ma che riflette a pieno il vero fenomeno dell’ultimo anno.

Mark Zuckerberg conquista la prima pagina del Time diventando l’uomo dell’anno 2010.

Come tutti sanno, Mark Zuckerberg è il fondatore dell’impero Facebook, il social network più amato del momento è utilizzato da oltre mezzo miliardo di persone al mondo.

La motivazione alla base della scelta sta nel fatto che con un’idea molto semplice alla base, Mark Zuckerberg è riuscito a connettere un dodicesimo della popolazione mondiale creando una vera e propria rivoluzione nel mondo della comunicazione e dell’informazione.

E sta proprio qui la mission di Facebook, che Mark Zuckerberg ha più volte ribadito nel corso delle interviste e discorsi pubblici: dare alle persone la possibiltà e il potere di condividere, facendo del nostro pianeta un mondo più aperto e connesso. Leggi tutto »

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Britney Spears è la più cliccata del decennio

britney-spears-sb241Sicuramente oggi è il giorno giusto per stilare classifiche: non finisce solo un anno, ma anche un decennio.

Il 2009 termina e con lui assistiamo agli sgoccioli degli anni zero. Per questo un po’ di giorni fa avevamo dato la notizia secondo la quale Madonna sia la celebrità del decennio. Ma se parliamo di web, qual è la star più cliccata?

Ebbene, la risposta è Britney Spears. Insomma, nonostante la giovane età la piccola barby d’America ne ha fatta di strada: dalla prima hit al crescente successo, anno dopo anno, passando per il periodo di depressione e pazzia (ricordate quando si era rasata a zero?) fino alla riabilitazione e al ritorno sulle scene musicali con ‘Gimmie More’.

Insomma, forse i motivi per cui Brintey sia stata la più cliccata non sono troppo edificanti, ma decisamente è un bel traguardo! Leggi tutto »

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Festini a base di sesso coinvolti minori organizzati sul web!

YoungLine ha sempre un’occhio sulla cronaca giovanile e la storia che sta rimbalzando sui media in queste ore è davvero brutta.
Si chiama “Messenger”, ma non è il noto sistema per chattare con gli amici, in questo caso si tratta di un’operazione di polizia che ha scoperto che sul web venivano organizzati festini a base di sesso e droga tra adolescenti ad Ascoli Piceno; e il web era lo strumento per organizzare queste “riunioni” o contattare gli spacciatori. A questi festini prendeva parte una comitiva di 13 persone, giovani tra i 14 e i 20 anni e si svolgevano in un appartamento messo a disposizione da uno dei ragazzi, per sballarsi quando si saltavano le lezioni scolastiche.

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Alessandra Amoroso anteprima canzone e testo di Estranei a partire da ieri scaricabile da iTunes

Ecco uno dei tanti video presenti nel web con il brano “Estranei a partire da ieri” di Alessandra Amoroso in rotazione dal prossimo 28 agosto nelle radio e primo singolo di “Senza Nuvole“. E pare che sarà proprio questo brano a far parte, anche, della colonna sonora di “Amore 14” film di Federico Moccia.
Su iTunes è già possibile scaricarla

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Professoressa diffamata sul social network Facebook, pericolo per la privacy?


Ai miei tempi quando un professore ti stava antipatico, lo si prendeva in giro con i compagni di classe all’ora della ricreazione facendogli una imitazione che prendeva di mira le sue caratteristiche e finiva lì con grandi risate per tutti.
Oggi nell’epoca di internet tutto ciò è solo un lontano ricordo sbiadito. Un’altra generazione. E’ di questi giorni la notizia che a Piacenza una professoressa è stata insultata su Facebook da cinque suoi studenti minorenni. I ragazzi, tutti minorenni, avevano creato un gruppo apposito all’interno del social network, pubblicando illecitamente una fotografia della donna e ricoprendola di insulti. Il gruppo di ragazzi età compresa tra i 14 ed i 15 anni è incappato nella denuncia della professoressa che si è accorta di essere suo malgrado protagonista del web con commenti ingiuriosi, accessibili a tutti sulla sua persona, i ragazzi avevano anche pubblicato la fotografia della professoressa senza il consenso dell’interessata. La donna ha sporto denuncia presso la Polizia Postale, che ha rintracciato i giovani per mezzo dei loro profili su Facebook. Anche un sesto ragazzo aveva partecipato alla creazione del gruppo, ma non avendo ancora compiuto i 14 anni al momento del misfatto, non è stato possibile coinvolgerlo nella denuncia. Gli studenti, e per il fatto di essere minorenni, i loro genitori dovranno rispondere di diffamazione, e dovranno risarcire l’insegnante.
Alcune riflessioni. La colpa tutto sommato è di chi non vigila sul contenuto dei profili soprattutto se di dominio pubblico. In questo caso Facebook non ha tenuto conto della violazione della privacy dell’insegnante e non ha vigilato sul tipo di contenuto. E’ una “lezione” che dovrebbe imparare per controllare che l’uso del social network sia lecito e non uno strumento per diffamare qualcuno. Inoltre questi colossi del web garantiscono sul serio la tutela della privacy dei loro iscritti? Tutti i dati personali che sono contenuti nei loro data base, sono o non sono un archivio online “mondiale” a cui chiunque può accedere?

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In vacanza, gli adolescenti dal web vogliono Video, sesso e amici

È una delle maggiori preoccupazioni degli adulti nell’era di Internet: che cosa cercano gli adolescenti quando si collegano alla Rete? Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo, realizzato dalla Symantec, che ha diffuso un software di monitoraggio dell’attività dei minori in Rete ed ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube. Sul portale video i ragazzi vanno alla ricerca dei contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino ai compiti di matematica pronti. Ma se Youtube in cima alla lista dei siti più visitati, seguito da Google e Facebook, “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web e madre di tre adolescenti, è invece allarmante scoprire che la quarta parola più digitata è “sesso”, subito prima di Myspace (quinto posto) e “porno” (al sesto posto). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso ed abbiamo superato lo shock di sapere che su Internet circolano contenuti porno”. Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti online non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta online ebay, e la serie “Swimming with Fred”, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte. Ma se questi video hanno spesso logiche tipiche da teenager, per lo più incomprensibili ad un pubblico adulto, il servizio di monitoraggio dovrebbe aiutare i genitori a migliorare la comunicazione con i figli, in un’epoca in cui il loro tempo trascorso online è sempre più lungo. Come sostiene Merritt, il monitoraggio, che peraltro non equivale a spiare, dato che i ragazzi ricevono avvisi mentre è in corso e messaggi quando entrano in «territori considerati off limits» dai genitori, aiuta anche nell’affrontare discorsi da sempre delicati: primi fra tutti il sesso e la pornografia.

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Replica di Gianluca Grignani sul quotidiano Libero


Gianluca Grignani dopo aver subito un duro attacco da parte dei fan, anche sul web, per il concerto che lo ha visto svenire sul palco a causa di un malore, dice la sua verità dalle pagine del quotidiano Libero.

«Non mi sentivo bene già dall’inizio. Sono reduce da un intenso inverno di lavoro. Dopo il Festival di Sanremo non mi sono fermato un attimo: ho proseguito un lungo tour nei teatri prima di iniziare questi impegni estivi che mi stanno prosciugando. Non mi tiro mai indietro, soprattutto quando si tratta di rifinire il prossimo album che uscirà a ottobre e che mi tiene impegnato notte e giorno».

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