Continua la campagna anti alcol a minori in Italia. Questa volta tocca a Crema, dopo Milano, ad adottare l’ordinanza che proibisce la somministrazione di alcool a persone che non hanno compiuto i 16 anni.
Un divieto che scatterà da metà settembre e che interesserà anche tutti i pubblici esercizi presenti nel Comune a cui sarà appunto vietata la vendita. Chiunque violi questa ordinanza, minore o esercente, emessa dal sindaco Bruno Bruttomesso della Lega Nord rischia una sanzione amministrativa prevista per legge fino ad un massimo di 500 euro. Iniziative che mirano a salvaguardare la salute, ma soprattutto la vita dei giovani e di terzi.
Continua la campagna di sensibilizzazione per la guida sicura. Dopo l’alcol ora tocca al cellulare ad essere sotto accusa. In particolare l’sms è una delle cause di incidenti sopratutto tra i giovani.
Ecco uno spot sulla guida sicura attraverso cui la polizia del Gwent invita i neopatentati a guidare con prudenza e a non utilizzare gli sms mentre si è al volante. Le immagini sono molto crude. Certo verrebbe da dire tanto è uno spot, ma purtroppo sono drammaticamente vere. E sono scene che spesso troppo spesso accadono sulle nostre strade.
E’ una moda diffusa, in particolare, tra le ragazze tra i 14 ed i 16 anni e non fa differenza di “ceto” sociale, perchè si annoverano tra le girls degli scatti fai da te anche star come Vanessa Hudgens e Rihanna.
In sostanza queste adolescenti, ma è diffusa anche tra i ragazzi, posano nudi e con la fotocamera del telefonino immortalano natiche e quant’altro, senza lasciar dubbio o spazio all’immaginazione. E queste foto che fine faranno? Certamente non restano nel cassetto, pardon nella galleria immagini del cellulare. Vengono spedite ad amici o compagni di classe.
Questi scatti sono frutto di una smania di esibizionismo che caratterizza gli adolescenti. C’è da dire che se resta in un tale contesto non c’è nulla di male. Il problema è che questi scatti possono prendere “altre strade” e far incorrere i giovani incoscenti in problematiche più grandi di loro come la pedopornografia.
Cos’è un Truzzo? Cos’è un Emo? Molti giovani di oggi si identificano in “categorie”. Vestirsi in un certo modo, ascoltare musica, frequentare posti specifici per appartenere ad un gruppo. YouTube, poi, diventa un canale congeniale a diffondere queste idee vedi Susy meglio conosciuta come La Truzza che è diventato un vero e proprio fenomeno.
Che i giovani di oggi siano più svegli rispetto a qualche generazione fa lo si deve al fatto che il progresso economico, il boom della pubblicità e icone pop sbagliate fanno di loro dei piccoli individui senza coscienza pronti a tutto per ottenere uno scopo.
Si può leggere sotto questi termini l’usanza di ragazze, ma anche ragazzi, che in cambio di sesso a scuola – cresce anche il fenomeno online, vendono “prestazioni” per denaro per acquistarsi vestiti, cellulari etc…
Si è perso il comune senso del pudore, in un paese come l’Italia fortemente cattolico che però sfocia nel bigottismo patetico di voler vedere solo quello che c’è da vedere. No alle coppie omosessuali, si alle 14 enni che in un bagno della scuola se la fa con un intero gruppo di ragazzi?
Suvvia cerchiamo di essere più onesti con noi stessi. Gli adolescenti di oggi sono il frutto dell’eccesso consumistico, vittime inconsapevoli (o forse no?).
Il social network Facebook e un video su You Tube sono stati utilizzati da un’adolescente per veicolare un appello nel tentativo di ritrovare il motorino rubato. La “rete” diventa luogo per questa accorata richiesta e ricerca del Phantom arancione.
I ricercatori di tutto il mondo sono al lavoro su vaccini “scudo” contro le malattie sessualmente trasmessibili, dall’Hiv all’herpes. E presto sieri mirati per alcune di queste patologie potrebbero essere disponibili. Ma, secondo uno studio dell’Università del Missouri (Usa), sembra che molti giovani, sentendosi quasi “invulnerabili” fisicamente, difficilmente faranno ricorso, ad esempio, a un vaccino anti-Hiv. “Precedenti ricerche hanno cercato di valutare l’inclinazione verso comportamenti rischiosi da parte dei ragazzi, ma questo studio è l’unico a considerare la sensazione di invulnerabilità degli studenti di college nei confronti di misure preventive o protettive per la salute”, spiega Russel Ravert, autore della ricerca pubblicata sull’American Journal of Health Behavior. Nello studio, E’ stato esaminato un gruppo di giovani studenti di college (l’equivalente della nostra università), indagando sulla loro reazione di fronte a possibili minacce fisiche o psicologiche. Così i ricercatori hanno classificato i ragazzi, scoprendo che quanti si sentivano fisicamente “intoccabili” dalle malattie, molto probabilmente avrebbero snobbato un vaccino per proteggersi contro le malattie sessualmente trasmesse. Discorso diverso per i coetanei che temono minacce fisiche, ma si sentono assolutamente sicuri dal punto di vista psicologico. Questi ultimi, infatti, che non si curano dei giudizi altrui, sono più inclini a proteggersi, infischiandosene dello stigma che può essere associato all’idea di un vaccino anti-Hiv.
(Fonte: www.paginemediche.it)
Da sempre le nuove generazioni si avvicinano alle sostanze stupefacenti con curiosità e spirito di emulazione. Ma se il consumo delle sostanze ‘classiche’ che garantiscono sballo ed evasione rimane costante, aumenta il numero di giovani che utilizza psicofarmaci per evadere dai problemi e dalla vita quotidiana. È questo il risultato di una recente ricerca fatta dall’Espad (European School Project on Alcohol and Other Drugs) riguardo il consumo di stupefacenti tra i più giovani. Ed i risultati dell’indagine sono allarmanti: l’Italia risulta al quarto posto nella classifica che coinvolge 35 paesi europei sull’utilizzo di droghe. Nel Belpaese l’indagine ha arruolato diecimila studenti ed è stata condotta dai ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio nazionale delle Ricerche (Ifc e Cnr) di Pisa. Stabile l’utilizzo delle droghe classiche, in aumento l’uso-abuso di alcol e psicofarmaci. L’Italia è in buona compagnia con Lituania, Francia e Principato di Monaco, mentre agli ultimi posti si collocano Austria, Russia e Regno Unito. In generale sono più le ragazze a far uso di questo tipo di sostanze e anche in Italia la percentuale delle donne è del 13% contro il 7% dei ragazzi. In Italia il 10% degli intervistati ha ammesso di aver fatto uso di psicofarmaci almeno una volta, ed è dal 1995 che in Italia non si registrava una percentuale cosi alta. Ma come è possibile avere accesso a queste sostanze senza prescrizione medica? Molto spesso questi medicinali vengono rubati a nonni e genitori, sono negli armadietti delle medicine in casa o vengono semplicemente acquistati on line. Tra i farmaci più ricercati, al primo posto i sonniferi, a seguire antidepressivi e anfetaminici. L’8% degli intervistati dichiara di averne fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno, il 4% almeno una volta nell’ultimo mese e un allarmante 1% afferma di usarli almeno 20 volte in un mese. E se il consumo di tabacco diminuisce, aumenta quello di alcol, molto spesso assunto in associazione agli psicofarmaci. Un mix, dichiarato dal 4% degli intervistati, che secondo gli esperti diventa molto pericoloso e può colpire il sistema cardiocircolatorio o polmonare. Il Ministro Meloni osserva come questo fenomeno sia rappresentativo di una generazione che per omologarsi deve necessariamente ricorrere a questo tipo di ‘divertimento’. “Se un tempo la droga era una scelta di rifiuto della ‘società’, oggi è, all’opposto, una scelta di omologazione e normalizzazione. È essenziale che le istituzioni e la comunità lavorino insieme. Scuola, famiglia, politica, sport, nessuno è escluso. Occorre offrire modelli positivi e positive forme di emulazione da seguire”.
Quando Sonia (la redattrice di Hotblog) mi ha segnalato la notizia ho pensato bene di inserirla anche in Youngline che tratta di tematiche giovanili ed in quanto tale non solo di divertimento, ma anche di riflessione su taluni argomenti.
Alina Percea è una diciottenne rumena che ha messo all’asta la propria verginità, guadagnando 8.500 Euro. “L’acquirente” è un imprenditore veneto di mezza età, che ha pagato anche biglietto aereo e hotel di lusso per Alina. E la domanda nasce spontanea: La verginità di una ragazzina all’asta è da considerare come una nuova frontiera della prostituzione o un nuovo business per ricchi paganti?