Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Bruno Cairo

Web, tv e pornografia: sono ‘maestri di sesso’ per troppi teenager italiani. Ragazzi confusi che si affidano a un filmato hard (21%) o a trasmissioni televisive (10%) per saperne di più sui rapporti con ‘l’altra metà del cielo’. O anche per trovare il coraggio di superare paure e disagi. E, a sorpresa, sono soprattutto le ragazze a ricorrere a riviste e video pornografici (25% contro il 17% dei maschi). Giovani e disorientate che cercano la verità nel ‘tubo catodico’ o navigando a caso nel mare magnum di Internet. E’ il quadro che emerge da un’indagine internazionale condotta a luglio su 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 Paesi del mondo (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Russia, Turchia, Australia, Cina, Malesia, Singapore, Corea e Thailandia) e diffusa oggi a Milano durante la presentazione della terza Giornata mondiale della contraccezione, in programma sabato 26 settembre. In Italia, commentano gli specialisti, l’educazione sessuale continua ad essere insufficiente e ricavata spesso da fonti inaffidabili. Fatto salvo un 41% di ragazzi che si rivolge a un medico e un 33% alle mamme, c’è chi si tuffa nel web (15%), o fra le pagine di un magazine (15%), e si affianca a coloro che scelgono tv e pornografia come canale informativo.
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Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Bruno Cairo
È una delle maggiori preoccupazioni degli adulti nell’era di Internet: che cosa cercano gli adolescenti quando si collegano alla Rete? Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo, realizzato dalla Symantec, che ha diffuso un software di monitoraggio dell’attività dei minori in Rete ed ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube. Sul portale video i ragazzi vanno alla ricerca dei contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino ai compiti di matematica pronti. Ma se Youtube in cima alla lista dei siti più visitati, seguito da Google e Facebook, “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web e madre di tre adolescenti, è invece allarmante scoprire che la quarta parola più digitata è “sesso”, subito prima di Myspace (quinto posto) e “porno” (al sesto posto). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso ed abbiamo superato lo shock di sapere che su Internet circolano contenuti porno”. Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti online non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta online ebay, e la serie “Swimming with Fred”, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte. Ma se questi video hanno spesso logiche tipiche da teenager, per lo più incomprensibili ad un pubblico adulto, il servizio di monitoraggio dovrebbe aiutare i genitori a migliorare la comunicazione con i figli, in un’epoca in cui il loro tempo trascorso online è sempre più lungo. Come sostiene Merritt, il monitoraggio, che peraltro non equivale a spiare, dato che i ragazzi ricevono avvisi mentre è in corso e messaggi quando entrano in «territori considerati off limits» dai genitori, aiuta anche nell’affrontare discorsi da sempre delicati: primi fra tutti il sesso e la pornografia.
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Scritto Martedì 28 Luglio 2009 da Bruno Cairo

«Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno». È lo slogan di una nuova campagna lanciata dal servizio sanitario britannico per l’educazione sessuale degli adolescenti, che pone l’accento su un aspetto fondamentale del sesso, ovvero il piacere, solitamente trascurato, spiegano gli autori. Un approccio alternativo rispetto ai precedenti concentrati sul sesso sicuro che, dicono, può aiutare i ragazzi ad essere più consapevoli. Così in questi giorni è stato distribuito nelle scuole di Sheffield un volantino illustrativo in cui si sottolinea che gli adolescenti «hanno diritto ad una piacevole vita sessuale e che rapporti regolari sono salutari, soprattutto a livello cardiovascolare», riporta oggi il Sunday Times in prima pagina. Steve Slack, direttore del centro per l’Hiv e la salute sessuale di Sheffield, tra gli autori del volantino illustrativo dal titolo “Piacere”, sostiene che i toni nuovi per questo tipo di campagne non spingeranno i ragazzi a fare sesso con leggerezza, ma, al contrario, incoraggeranno a rimandare la prima esperianza «fino a quando non saranno sicuri di poterne apprezzare il piacere».
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