Chissà in quanti, guardando le gare di formula 1, si sono ritrovati a pensare di voler fare i piloti da grandi.
Ma come si fa a diventare piloti? una domanda che in molti si saranno posti e che ora finalmente ha una risposta.
Perché è stata da poco aperta la Ferrari Driver Academy, ovvero il primo programma della famosa scuderia di Maranello, che punta sui giovani con un’attenta didattica volta a farne dei grandi piloti. Insomma, in tutto e per tutto una scuola che come fine ha quello della Formula Uno.
Si tratta di un programma lungo e articolato che come fine ha di fornire le file della Ferrari di nuovi e seguiti talenti in modo che questi, una volta pronti, possano furoreggiare nel campionato di auto più importante del mondo.
Insomma, anche in questo caso, per diventare piloti c’è solo bisogno di studio e tanto esercizio!
Non c’è che dire questo periodo per Madonna è davvero ricco di impegni. Divisa tra tour e lancio del nuovo disco Celebration, la pop star non si è fermata un momento. Anche durante i giorni in cui ha festeggiato il compleanno, 51 candeline è poi ripartita per i concerti. Critiche in Polonia per il concerto tenuto a Ferragosto nel giorno dell’Assunta, critiche a Gerusalemme in visita al muro del pianto.
Ed ecco che forse tutto ciò le è piombato addosso. Complice forse il suo regime alimentare e sportivo.
Durante il concerto a Sofia in Bulgaria sabato scorso, durante la performance di Holiday si poggia ad un ballerino, come in breve stato catatonico. Un secondo svenimento sarebbe avvenuto nel backstage.
Ma come lei stessa ha sussurrato “I’m ok”. D’altronde “the show must go on”.
Ai miei tempi quando un professore ti stava antipatico, lo si prendeva in giro con i compagni di classe all’ora della ricreazione facendogli una imitazione che prendeva di mira le sue caratteristiche e finiva lì con grandi risate per tutti.
Oggi nell’epoca di internet tutto ciò è solo un lontano ricordo sbiadito. Un’altra generazione. E’ di questi giorni la notizia che a Piacenza una professoressa è stata insultata su Facebook da cinque suoi studenti minorenni. I ragazzi, tutti minorenni, avevano creato un gruppo apposito all’interno del social network, pubblicando illecitamente una fotografia della donna e ricoprendola di insulti. Il gruppo di ragazzi età compresa tra i 14 ed i 15 anni è incappato nella denuncia della professoressa che si è accorta di essere suo malgrado protagonista del web con commenti ingiuriosi, accessibili a tutti sulla sua persona, i ragazzi avevano anche pubblicato la fotografia della professoressa senza il consenso dell’interessata. La donna ha sporto denuncia presso la Polizia Postale, che ha rintracciato i giovani per mezzo dei loro profili su Facebook. Anche un sesto ragazzo aveva partecipato alla creazione del gruppo, ma non avendo ancora compiuto i 14 anni al momento del misfatto, non è stato possibile coinvolgerlo nella denuncia. Gli studenti, e per il fatto di essere minorenni, i loro genitori dovranno rispondere di diffamazione, e dovranno risarcire l’insegnante.
Alcune riflessioni. La colpa tutto sommato è di chi non vigila sul contenuto dei profili soprattutto se di dominio pubblico. In questo caso Facebook non ha tenuto conto della violazione della privacy dell’insegnante e non ha vigilato sul tipo di contenuto. E’ una “lezione” che dovrebbe imparare per controllare che l’uso del social network sia lecito e non uno strumento per diffamare qualcuno. Inoltre questi colossi del web garantiscono sul serio la tutela della privacy dei loro iscritti? Tutti i dati personali che sono contenuti nei loro data base, sono o non sono un archivio online “mondiale” a cui chiunque può accedere?
(Fonte: www.paginemediche.it)
Da sempre le nuove generazioni si avvicinano alle sostanze stupefacenti con curiosità e spirito di emulazione. Ma se il consumo delle sostanze ‘classiche’ che garantiscono sballo ed evasione rimane costante, aumenta il numero di giovani che utilizza psicofarmaci per evadere dai problemi e dalla vita quotidiana. È questo il risultato di una recente ricerca fatta dall’Espad (European School Project on Alcohol and Other Drugs) riguardo il consumo di stupefacenti tra i più giovani. Ed i risultati dell’indagine sono allarmanti: l’Italia risulta al quarto posto nella classifica che coinvolge 35 paesi europei sull’utilizzo di droghe. Nel Belpaese l’indagine ha arruolato diecimila studenti ed è stata condotta dai ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio nazionale delle Ricerche (Ifc e Cnr) di Pisa. Stabile l’utilizzo delle droghe classiche, in aumento l’uso-abuso di alcol e psicofarmaci. L’Italia è in buona compagnia con Lituania, Francia e Principato di Monaco, mentre agli ultimi posti si collocano Austria, Russia e Regno Unito. In generale sono più le ragazze a far uso di questo tipo di sostanze e anche in Italia la percentuale delle donne è del 13% contro il 7% dei ragazzi. In Italia il 10% degli intervistati ha ammesso di aver fatto uso di psicofarmaci almeno una volta, ed è dal 1995 che in Italia non si registrava una percentuale cosi alta. Ma come è possibile avere accesso a queste sostanze senza prescrizione medica? Molto spesso questi medicinali vengono rubati a nonni e genitori, sono negli armadietti delle medicine in casa o vengono semplicemente acquistati on line. Tra i farmaci più ricercati, al primo posto i sonniferi, a seguire antidepressivi e anfetaminici. L’8% degli intervistati dichiara di averne fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno, il 4% almeno una volta nell’ultimo mese e un allarmante 1% afferma di usarli almeno 20 volte in un mese. E se il consumo di tabacco diminuisce, aumenta quello di alcol, molto spesso assunto in associazione agli psicofarmaci. Un mix, dichiarato dal 4% degli intervistati, che secondo gli esperti diventa molto pericoloso e può colpire il sistema cardiocircolatorio o polmonare. Il Ministro Meloni osserva come questo fenomeno sia rappresentativo di una generazione che per omologarsi deve necessariamente ricorrere a questo tipo di ‘divertimento’. “Se un tempo la droga era una scelta di rifiuto della ‘società’, oggi è, all’opposto, una scelta di omologazione e normalizzazione. È essenziale che le istituzioni e la comunità lavorino insieme. Scuola, famiglia, politica, sport, nessuno è escluso. Occorre offrire modelli positivi e positive forme di emulazione da seguire”.
Chi l’ha detto che uno sportivo non sa perdere? Secondo la prima squadra del Rugby Paese in provincia di Treviso, una scommessa va onorata! Ed è per questo che i giocatori alla terza partita persa consecutivamente hanno pagato pegno con una corsa per le vie della cittadina in un succinto perizoma! E se non bastasse il video è stato messo su Youtube per rendere indelebile il ricordo di questa esperienza…
Anche perchè serve come “spauracchio” e stimolo affinchè la cosa non si ripeta, a detta del capitano della squadra alla prossima volta è previsto un nudo integrale!
“Sapessi com’è strano sapersi innamorati a Milano”… Cantava così il “nostro” Memo Remigi. Bé chissà che ne pensano i futuri cittadini: i coniugi Beckam, almeno fino alla fine della stagione calcistica, nella città della Madonnina. Ormai in molti sanno che David arriverà a gennaio al Milan, che ormai ha deciso a quanto pare di accaparrarsi solo goleador!. Sicuramente però la notizia più che da un punto di vista sportivo, lo ha da un punto di vista mediatico!
Ma ve li immaginate i giornalisti e i paparazzi? Le televisioni e la carta stampata di settore? David e Victoria sono un “cosciotto” succulento da spolpare! Si salvi chi può dall’uragano Beckam.
Obesità ovvero una delle patologie che si sta diffondendo a dismisura anche in Europa. Gli italiani obesi per eccesso di abusi alimentari sono moltissimi. Causa la cattiva alimentazione e abitudini sedentarie. Ad ogni modo se vale il detto: “siamo quello che mangiamo” anche se non siamo super sportivi almeno a tavola facciamo un pò d’attenzione.
Bisogna distinguere l’obesità come malattia connessa a disfunzioni ormonale, da quella da eccesso di cibo. In entrambi i casì, però, la salute è veramente a rischio. E il 10 ottobre in Umbria ci sarà l’ Obesity-Day, un incontro rivolto agli operatori dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl e al mondo della scuola. Soprattutto i ragazzi stanno diventando sempre più grassi. A causa del consumo eccessivo di merendine e fast-food, ormai divenuto un consumo abitudinale. Ma l’Italia non è il paese della dieta mediterranea? Hamburger, patatine e coca-cola sono un mix di calorie che se consumati ogni giorno possono davvero portare a problemi non solo di peso, ma anche di disturbi intestinali. Ricordate che qualsiasi cosa, comunque, consumata con eccesso può essere dannosa! Rivolgetevi sempre ad esperti e non incorrete in diete fai da te. Potreste incorrere in ulteriori patologie: anoressia e bulimia. Altro lato della medaglia dei disturbi alimentari.
Non so se son più dispiaciuti i mariti, o stiano festeggiando le mogli… certo è che una notizia così fa davvero il botto! Indipendentemente da chi lo ama e da chi non lo sopporta, il calcio in Italia è un’istituzione. Ma quest’anno non ci sarà calcio in tv. I diritti, infatti, restano in esclusiva a Sky. Diciamo che non c’è stato un accordo con Rai e Mediaset. Ma la notizia si fa ancor più interessante se si pensa che la Lega non consentirà nemmeno alle telecamere di entrare negli stadi. Sarà la stessa Lega a produrre per tutte le emittenti quattro minuti previsti da utilizzare all’interno dei tg. Un effetto domino anche sulla programmazione televisiva domenicale poichè non partiranno, per il momento, le trasmissioni sportive, Rai: “Tutto il calcio minuto per minuto” e “Novantesimo Minuto” o “Domenica Sportiva”, e a Mediaset: “Controcampo” e “Guida al Campionato”. Anche le radio sono fuori dai diritti.
Non sarà una mossa per aumentare gli abbonamenti a Sky? E io pago!… A voi la risposta…
Il Milan vince l’ottava edizione del Trofeo Tim. L’incontro si è svolto allo stadio Olimpico di Torino. I rossoneri hanno battuto ai rigori la Juventus 6-4 (2-2) e l’Inter (4-3). Zero gol tra Inter e Milan, nella terza e ultima partita del Trofeo. Iaquinta aveva regalato alla Juve la prima vittoria contro l’Inter della stagione, nel secondo match chiuso 1-0 dai bianconeri. La Juve nella prima sfida con i rossoneri era andata vicina al gol tre volte, con Nedved, Trezeguet e Iaquinta.
Se son rose fioriranno. Lui lo conoscono tutti Cristiano Ronaldo, ma lei chi è? Nata a Foligno 30 anni fa, Letizia Filippi avrebbe fatto capitolare l’asso portoghese dopo un incontro galeotto. La bella mora sarebbe la causa della rottura con la fidanzata spagnola Nereida Gallardo.
Letizia “milita” nel mondo dello spettacolo vive a Roma dal 1994 dopo il terzo posto conquistato nel concorso di Miss Italia. Ha partecipato sempre in Rai ad una puntata di “Numero Uno” dedicata alle modelle. Mentre nella stagione 2001-2002 è stata una delle ‘Microfonine’ di ‘Buona Domenica’ su Canale 5. In ultimo ha partecipato su Italia 1 alle selezioni della trasmissione-casting ‘Veline’ dove è giunta sino alle semifinali.
Dal canto suo Letizia smentisce la relazione, ma c’è chi parla già di fidanzamento ufficiale. Chi vivrà vedrà!