Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Bruno Cairo
È una delle maggiori preoccupazioni degli adulti nell’era di Internet: che cosa cercano gli adolescenti quando si collegano alla Rete? Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo, realizzato dalla Symantec, che ha diffuso un software di monitoraggio dell’attività dei minori in Rete ed ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube. Sul portale video i ragazzi vanno alla ricerca dei contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino ai compiti di matematica pronti. Ma se Youtube in cima alla lista dei siti più visitati, seguito da Google e Facebook, “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web e madre di tre adolescenti, è invece allarmante scoprire che la quarta parola più digitata è “sesso”, subito prima di Myspace (quinto posto) e “porno” (al sesto posto). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso ed abbiamo superato lo shock di sapere che su Internet circolano contenuti porno”. Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti online non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta online ebay, e la serie “Swimming with Fred”, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte. Ma se questi video hanno spesso logiche tipiche da teenager, per lo più incomprensibili ad un pubblico adulto, il servizio di monitoraggio dovrebbe aiutare i genitori a migliorare la comunicazione con i figli, in un’epoca in cui il loro tempo trascorso online è sempre più lungo. Come sostiene Merritt, il monitoraggio, che peraltro non equivale a spiare, dato che i ragazzi ricevono avvisi mentre è in corso e messaggi quando entrano in «territori considerati off limits» dai genitori, aiuta anche nell’affrontare discorsi da sempre delicati: primi fra tutti il sesso e la pornografia.
Pubblicato in Internet, News, Sesso | Nessun commento »
Tag:adolescenti, adulti, Amici, cartoni animati giapponesi, comunicazione, disco, ebay, facebook, genitori, giochi, google, informazioni, informazioni sul sesso, Internet, Marian Merritt, matematica, Merritt, michael jackson, myspace, network, online, pop michael jackson, porno, pornografia, ricerche, Sesso, shock, siti più visitati, symantec, teenager, video, video demenziali, video sesso, web, youtube
Scritto Domenica 16 Agosto 2009 da Bruno Cairo
I ricercatori di tutto il mondo sono al lavoro su vaccini “scudo” contro le malattie sessualmente trasmessibili, dall’Hiv all’herpes. E presto sieri mirati per alcune di queste patologie potrebbero essere disponibili. Ma, secondo uno studio dell’Università del Missouri (Usa), sembra che molti giovani, sentendosi quasi “invulnerabili” fisicamente, difficilmente faranno ricorso, ad esempio, a un vaccino anti-Hiv. “Precedenti ricerche hanno cercato di valutare l’inclinazione verso comportamenti rischiosi da parte dei ragazzi, ma questo studio è l’unico a considerare la sensazione di invulnerabilità degli studenti di college nei confronti di misure preventive o protettive per la salute”, spiega Russel Ravert, autore della ricerca pubblicata sull’American Journal of Health Behavior. Nello studio, E’ stato esaminato un gruppo di giovani studenti di college (l’equivalente della nostra università), indagando sulla loro reazione di fronte a possibili minacce fisiche o psicologiche. Così i ricercatori hanno classificato i ragazzi, scoprendo che quanti si sentivano fisicamente “intoccabili” dalle malattie, molto probabilmente avrebbero snobbato un vaccino per proteggersi contro le malattie sessualmente trasmesse. Discorso diverso per i coetanei che temono minacce fisiche, ma si sentono assolutamente sicuri dal punto di vista psicologico. Questi ultimi, infatti, che non si curano dei giudizi altrui, sono più inclini a proteggersi, infischiandosene dello stigma che può essere associato all’idea di un vaccino anti-Hiv.
Pubblicato in Alcool, Alimentazione, Droghe, News, Prevenzione, Salute | 1 Commento »
Tag:american journal of health, american journal of health behavior, Esami, giovani, herpes, hiv, lavoro, Missouri, patologie, ricerche, Russel Ravert, Salute, studenti, tematiche giovanili, università, vaccino