Anoressia e Bulimia: ne soffre l’8% dei giovani laziali
Un disturbo che fa paura, un disturbo che si nasconde al prossimo ma i cui risultati sono ben visibili a tutti.
Stiamo parlando dei disturbi legati all’alimentazione, tra i quali primeggiano anoressia e bulimia.
Si tratta di un fenomeno vastissimo: su internet i blog pro ana spopolano, con la pubblicazione di diari alimentari che conteggiano le quasi inesisteni calorie ingerite quotidianamente dalle propietarie dei blog. E, dall’altro lato, i media continuano a proprinarci modelli di donne e uomini alti, magri, dal fisico asciutto, statuario, perfetto.
La perfezione, questa sconosciuta. Perché la perfezione non risiede ceramente in un fisico asciutto. Ma molte volte anoressia e bulimia significano controllo. Controllo di almeno un aspetto della vita, quello alimentare, quando tutti gli altri ambiti sembrano scivolare dalle mani.
Ma la strada che questi disturbi legati al cibo ci fanno percorrere, se reiterata, ha un solo e fatale esito. Perché il corpo, per vivere, ha bisogno di nutrimento.
Ma quanto ne sanno i giovani in materia di ecosostenibilità e tutela ambientale? Sembra molto poco. E quel poco che sanno ha, come conseguenza, un risultato inaspettato: smarrimento e apatia.