Le scuole superiori cambiano: ecco le novità della riforma Gelmini

scuolaIl 2010 sarà ricordato anche come l’anno della riforma scolastica del ministro Gelmini.
Una riforma che, con le novità introdotte, rivoluziona la struttura della scuola superiore così come la conosciamo oggi.

E a dirla tutta si tratta di un evento decisamente epocale, perché il mondo dell’istruzione superiore non vedeva cambiamenti così radiali da parecchio tempo, e più precisamente dal 1923, quando a modificare licei e affini ci pensò Giovanni Gentile.

Ma in sostanza cosa cambierà? prima di tutto aumenterà l’offerta dei licei che, a partire da settembre saranno sei.

Quindi, oltre agli indirizzi che noi tutti conosciamo, ovvero quello scientifico, classico, linguistico e artistico, si aggiungeranno il liceo delle scienze umane e quello musicale in cui oltre alla musica sarà introdotta la danza.

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Maturità 2010: il Ministro Gelmini comunica attraverso youtube

esamiOgni anno di questi tempi i ragazzi e le ragazze che stanno affrontando la quinta superiore cominciano ad avvertire una certa ansia da prestazione.

Il motivo? ovviamente gli esami di maturità che, ogni anno, si avvicinano inesorabili e mandano nel panico migliaia di studenti italiani.

E come ogni anno comincia il ‘totomaterie’, ovvero le previsioni su cosa potrebbe uscire alle tre prove scritte previste nell’esame. Tuttavia l’argomento generale viene come sempre annunciato dal ministro dell’istruzione e anche quest’anno l’appuntamento non è mancato.

Tuttavia si vede proprio che siamo nell’epoca del 2.0, perchè il Ministro Mariastella Gelmini ha scelto Youtube come canale ufficiale di comunicazione. Qui, sullo spazio a lei dedicato, ha annunciato le materie della seconda prova. Innanzitutto è bene comunicare il giorno in cui cominceranno gli esami, ovvero il 22 giugno. Il giorno per la seconda prova, invece, sarà il seguente 23.

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MariaStella Gelmini ha aperto un canale tv su Youtube!

ministro gelmini
La Gelmini non demorde e pur di dimostrare di essere al passo con i tempi si lancia in una sfida chiamata Youtube, aprendo un canale televisivo sulla piattaforma di upload video più famosa del mondo! Sono 1318 gli iscritti al momento, così come le 67949 visualizzazioni.
Il ministro risponde alle domande su scuola, università e… critiche ed insulti? Anche se in molti che visitano il canale ne lamentano la censura!

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Calendario 2009: Sostengono la riforma Gelmini spogliandosi!

calendario gelmini
Ecco uno dei primi segnali della riforma del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini o se preferite MaryStar (come dice Luciana Littizzetto).
Un gruppo di studentesse universitarie ha pensato bene di sostenere la legge con un bel calendario, in cui si mostrano senza veli.
Questo binomio che c’entra? Vabbò che sesso e politica vanno a braccetto, ma uno spogliarello per appoggiare la riforma mi sembra davvero una sciocchezza. Poi ci meravigliamo di Vladimir Luxuria in Parlamento o di altri politici d’eccezione come Ilona Staller ed il suo “Partito dell’Amore”.
Ad ogni modo i 15 minuti di popolarità non si negano a nessuno ecco i nomi delle 12 muse emiliane di questo calendario:
Katia Calì, Giovanna Figura, Martina Masetti, Azzurra Rotolo, Alessia Elefante, Elena Castellini, Fadua Kacha, Irina Shalkunova, Elena Farina, Alice Savoia, Andrea Toma, Rina Leoni.

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Scuola: Il decreto Gelmini diventa legge

scuola
L’aula del Senato ha approvato, oggi, la conversione in legge del “contestato” decreto Gelmini.
Il decreto prevede, tra l’altro: ritorno al maestro unico nelle scuole primarie e punta a ridurre in tre anni di 87.000 unità il numero degli insegnanti bloccando il turnover.
Chi ha votato: 162 voti favorevoli, 134 contrari e tre astenuti. ministro gelmini
“La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà”, ha commentato in una nota Gelmini, annunciando tra l’altro che entro una settimana presenterà il piano sull’università.

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Scuola: i quattro giorni di protesta

scuola
Al via oggi la 4 giorni di protesta per i tagli alla scuola. Si perchè di tagli si parla altro che Riforma. Una riforma potrebbe voler dire modificare i programmi, cambiare le modalità degli esami, ma i circa 8 miliardi in meno per l’istruzione pubblica questo sono! Nel frattempo, dicevamo, continuano le manifestazioni in tutta Italia. Cortei e lezioni in piazza. Gli istituti e le università pressoché vuote o, comunque, presidiate. Da oggi sono bloccate, tra l’altro, le lezioni in molte università. La Gelmini dice di cercare il dialogo con gli studenti, ben venga, ma le persone che dall’anno prossimo resteranno a casa senza un lavoro cosa vogliamo dirgli? Magari gli troviamo un posto nella nuova compagnia di bandiera aerea italiana.

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Scuola: Tutti in piazza!

scuola
E’ un momento molto delicato che riguarda la scuola italiana dalle elementari all’università. I giovani sono scesi in piazza contro il decreto del ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini.
E’ una situazione su cui è difficile pronunciarsi, certo è che il futuro di studenti e lavoratori è, ad ogni modo, messo a rischio.
Non esprimiamo un giudizio perchè non siamo in grado di dire cosa sia giusto o meno. E poi questo blog nasce come “angolo di svago” per ragazzi.
Possiamo solo dire che condividiamo in pieno il pensiero di Luciana Littizzetto… grande Lucy!

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Scuola, il governo pone la fiducia

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La riforma della scuola targata MariaStella Gelmini fa un passo avanti. Ha, infatti, ottenuto dal governo la fiducia ed è passata quindi alla Camera dove, oggi, cominceranno le operazioni di voto.
Molte polemiche per i tagli che ci saranno circa otto miliardi di euro, e per i molti posti di lavoro che si perderanno.
Molto interessante un punto che, soprattutto per gli studenti può avere senso per un futuro occupazionale.
Dal Quotidiano LA STAMPA:
SPECIALIZZANDI SSIS IN GRADUATORIA COME GLI ALTRI – La battaglia degli specializzandi Ssis (che la scorsa settimana è culminata con una manifestazione davanti al Miur, con due mila partecipanti, organizzata dall’Anief) ha avuto un esito positivo: gli oltre 12 mila studenti che stanno terminando il IX ciclo formativo presso le università verranno inseriti nelle graduatorie ad esaurimento non più in coda, come previsto dalla prima bozza, ma «nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti». Lo stesso trattamento, di equiparazione dei nuovi iscritti agli oltre 300 mila precari già inserite nelle graduatorie, varrà concesso anche i docenti che stanno conseguendo l’abilitazione all’insegnamento di materie musicali. Ed per coloro che si stanno formando per diventare maestro di scuola d’infanzia e primaria: questi ultimi prima verranno inseriti «con riserva» e, una volta acquisito il titolo, collocati nelle graduatorie sempre sulla base del punteggio derivante dal voto finale del corso, dei titoli di studio e dall’eventuale servizio già svolto.

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