Hai installato l’antivirus? Campagna per l’uso del preservativo


In Italia non si fa altro che stupirsi e fare i puritani ogni qualvolta si parla di sesso, o se questo argomento è trattato o possa coinvolgere direttamente o indirettamente i giovani. Stamattina nei pressi di numerose scuole superiori di Roma, riaperte oggi, sono apparsi manifesti per una campagna a favore dell’uso dei profilattici. Lo slogan è “il preservativo ti tutela dalle malattie sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate“. I manifesti sono a firma del gruppo di Sinistra e Libertà della Provincia di Roma, vi è raffigurato un ragazzo con un preservativo infilato sul pollice e la scritta “hai installato l’antivirus?“. Lo stesso gruppo prima dell’estate si era fatto promotore di una mozione alla Provincia di Roma per l’introduzione di macchinette per la distribuzione dei preservativi nelle scuole. «Mi sembra un’iniziativa fuori luogo. Da un lato è puerile perché pretende di fare pressioni esterne al mondo giovanile. Sul versante dell’immagine e dell’esempio, poi, non mi sembra un’iniziativa opportuna», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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Adolescenti e sesso, dati-shock

Il 14% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 15 anni, quasi il 25% degli adolescenti tra i 15 e i 19 e il 45% tra i 20 e i 24 anni è HPV-positivo, ci sono più di 745.000 gravidanze sotto i 20 anni solo negli Usa ogni anno, e circa 100.000 ragazze tra i 10 e i 24 anni si sono rivolte a un Pronto Soccorso dopo aver subito una violenza sessuale sempre solo negli Usa. Sono solo alcuni dei dati contenuti in un Rapporto pubblicato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sui comportamenti sessuali della popolazione tra i 10 e 24 anni negli anni 2002-2007. Tale resoconto impone un paragone tra la popolazione di adolescenti e giovani adulti statunitensi e quella italiana che – sebbene ancora “frenata” dai tabù di una società meno promiscua ed eterogenea rispetto a quella dei coetanei americani – evidenzia trend simili in fatto di comportamenti sessuali a rischio e relativi effetti sulla salute. Una recente indagine condotta dalla SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) su un vasto campione di adolescenti italiani con caratteristiche eterogenee, riporta dati preoccupanti sui rischi per la salute sessuale e riproduttiva dei giovani della penisola: abbassamento a 17 anni dell’età media del primo rapporto sessuale; una generazione gravemente disinformata, di cui solo il 58% è a conoscenza di altre malattie a trasmissione sessuale oltre all’AIDS; un 80% di under 17 che non ha ancora effettuato la prima visita ginecologica e che preferisce informazioni on-line.

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