Per un piercing sulla lingua si può morire

Il piercing è ormai una moda dilagante tra i giovanissimi. La voglia di “bucarsi la pelle” comporta però dei rischi. In particolare è sotto accusa il piercing alla lingua. L’allarme è stato lanciato da medici israeliani, dopo il caso di un giovane di 22 anni morto in ospedale per una serie di ascessi cerebrali causati dalla pallina di metallo alla lingua.
I medici degli “Archives of Neuroloy” affermano come l’infezione di cui il piercing può essere responsabile, possa diffondersi nel sangue fino al cervello. Ed ancora come possa arrecare danni al cavo orale: scheggiature e rotture dei denti, infezioni della bocca e a volte problemi cardiaci.

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Erotismo: i giovani cominciano a 12 anni

Un tempo c’era una vecchia credenza popolare che diceva che a fare certe cose si perdeva la vista. Bè cosa ormai superata e sepolta sotto il cumulo di strumenti che i giovani di oggi hanno per cercare un’avventura erotica virtuale. E’ davanti al computer già a 12 anni che si “consumano” le prime tempeste ormonali, e questo fenomeno aumenta nell’adolescenza.
E’ quanto emerso da una ricerca, svolta dall’Istituto di Ortofonologia diretto da Federico Bianchi di Castelbianco su un campione di 18.000 giovani italiani dai 12 ai 19 anni tra il 2006 e il 2009, che sarà presentata nel corso di «Diregiovani Direfuturo», il Festival delle giovani idee che si terrà al Palazzo dei Congressi di Roma nei giorni 9 e 10 ottobre 2009.

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Giovani, tra stereotipi e poco rispetto per le donne


Per il 75% dei ragazzi non e’ necessario aspettare il matrimonio per avere rapporti sessuali completi, per il 62% ”in fatto di sesso le donne vanno forzate, altrimenti non si sbloccano” e per quasi il 30% l’infedelta’ della donna e’ molto piu’ grave di quella dell’uomo, considerato per natura ”cacciatore”: e’ quanto emerge da uno studio condotto su 3.200 studenti e studentesse di scuole medie e superiori di Milano, Venezia, Lucca e Salerno dai ricercatori dell’Istituto di ricerca sulle popolazioni e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr), i cui dati sono stati presentati nel corso del convegno ”Il Cnr e la scuola”. All’indagine sono stati sottoposti i ragazzi tra i 12 e i 13 anni e tra i 16 e i 18 anni, ovvero, come spiega la responsabile dell’indagine Maura Misiti, ”quelli al limitare di due passaggi significativi, la fine della scuola e l’ingresso nell’eta’ adulta”.

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Viagra: i giovani lo usano per essere meno timidi


Un allarme che si aggiunge ad altri. Pare, infatti, che i giovani stiano prendendo l’abitudine di assumere viagra ovvero la famosa pillola dell’amore dal caratteristico colore blu.
Ed il motivo sarebbe ridurre la timidezza ed essere più intraprendenti. Un fenomeno di cui si parlerà in un congresso della Società italiana di urologia (Siu), da domani al 7 ottobre a Rimini . Considerato che l’uso di questi farmaci nati come “panacea” per i disturbi erettili vengono assunti con alcol e droghe creando un mix che oltre a provocare danni nel tempo, potrebbe rivelarsi dannosso anche assumendolo soltanto una volta considerato che essendo vasi dilatatori potrebbe causare danni cardiaci.

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Sesso non protetto per i giovani italiani


Web, tv e pornografia: sono ‘maestri di sesso’ per troppi teenager italiani. Ragazzi confusi che si affidano a un filmato hard (21%) o a trasmissioni televisive (10%) per saperne di più sui rapporti con ‘l’altra metà del cielo’. O anche per trovare il coraggio di superare paure e disagi. E, a sorpresa, sono soprattutto le ragazze a ricorrere a riviste e video pornografici (25% contro il 17% dei maschi). Giovani e disorientate che cercano la verità nel ‘tubo catodico’ o navigando a caso nel mare magnum di Internet. E’ il quadro che emerge da un’indagine internazionale condotta a luglio su 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 Paesi del mondo (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Russia, Turchia, Australia, Cina, Malesia, Singapore, Corea e Thailandia) e diffusa oggi a Milano durante la presentazione della terza Giornata mondiale della contraccezione, in programma sabato 26 settembre. In Italia, commentano gli specialisti, l’educazione sessuale continua ad essere insufficiente e ricavata spesso da fonti inaffidabili. Fatto salvo un 41% di ragazzi che si rivolge a un medico e un 33% alle mamme, c’è chi si tuffa nel web (15%), o fra le pagine di un magazine (15%), e si affianca a coloro che scelgono tv e pornografia come canale informativo.

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Festini a base di sesso coinvolti minori organizzati sul web!

YoungLine ha sempre un’occhio sulla cronaca giovanile e la storia che sta rimbalzando sui media in queste ore è davvero brutta.
Si chiama “Messenger”, ma non è il noto sistema per chattare con gli amici, in questo caso si tratta di un’operazione di polizia che ha scoperto che sul web venivano organizzati festini a base di sesso e droga tra adolescenti ad Ascoli Piceno; e il web era lo strumento per organizzare queste “riunioni” o contattare gli spacciatori. A questi festini prendeva parte una comitiva di 13 persone, giovani tra i 14 e i 20 anni e si svolgevano in un appartamento messo a disposizione da uno dei ragazzi, per sballarsi quando si saltavano le lezioni scolastiche.

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Lui la perseguitava in chat, Lei lo fa picchiare e rapinare


Questa vicenda accaduta a Monteforte in provincia di Verona è un mix di quelle che si possono definire le manie degli ultimi anni: stalking e bullismo. Ancora una volta internet è usato impropriamente, e la risposta alla persecuzione è una violenta giustizia fai da te.
Protagonisti due giovani. Il ragazzo di 25 anni aveva cominciato a molestare in chat la ragazza, al punto tale che quest’ultima esasperata ha messo su una vera e propria spedizione punitiva per metter fine alla persecuzione. Ignaro di tutto il ragazzo si è presentato ad un appuntamento che in realtà era una vera e propria trappola. Oltre alla ragazza si è trovato di fronte il fratello di lei ed altri tre giovani, alcuni minorenni, che lo hanno aggredito e rapinato di cellulare e 170 euro. I carabinieri sono dovuti intervenite per fermarli.

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Crisi economica: i giovani spendono meno


Un’indagine condotta in 30 paesi dal sito web Habbo Hotel di cui è stata data notizia da Reuters.com ha evidenziato come la crisi economica stia interessando lo stile di vita dei giovani di tutto il mondo. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 61000 adolescenti sparsi in 30 diversi Paesi.
E’ una situazione verso cui si sentono particolarmente coinvolti e dall’analisi effettuata si denota una notevole inversione di tendenza neglia acquisti. Insomma i giovani sono diventati più parsimoniosi.
Vestiti e accessori, console e videogames, cibo e bevande svettano sul podio dei prodotti cui si rinuncia pure di non dissanguare il portafoglio. Ovviamente i beni dei ragazzi sono per lo più frutto delle classiche “paghette” settimanali dei genitori che tirano la cinghia, o dei regali in denaro di nonni e parenti. Questi “piccoli patrimoni”, quindi, vengono gestiti al meglio. Come riporta Reuters “emerge che un giovane su tre ha visto una riduzione della paghetta dei genitori, con oltre la metà di chi ha meno soldi da spendere concentrata in Spagna, America Latina e Stati Uniti”.

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Hai installato l’antivirus? Campagna per l’uso del preservativo


In Italia non si fa altro che stupirsi e fare i puritani ogni qualvolta si parla di sesso, o se questo argomento è trattato o possa coinvolgere direttamente o indirettamente i giovani. Stamattina nei pressi di numerose scuole superiori di Roma, riaperte oggi, sono apparsi manifesti per una campagna a favore dell’uso dei profilattici. Lo slogan è “il preservativo ti tutela dalle malattie sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate“. I manifesti sono a firma del gruppo di Sinistra e Libertà della Provincia di Roma, vi è raffigurato un ragazzo con un preservativo infilato sul pollice e la scritta “hai installato l’antivirus?“. Lo stesso gruppo prima dell’estate si era fatto promotore di una mozione alla Provincia di Roma per l’introduzione di macchinette per la distribuzione dei preservativi nelle scuole. «Mi sembra un’iniziativa fuori luogo. Da un lato è puerile perché pretende di fare pressioni esterne al mondo giovanile. Sul versante dell’immagine e dell’esempio, poi, non mi sembra un’iniziativa opportuna», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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Emo o Truzzo?

Vi proponiamo il servizio andato in onda su Studio Aperto. Una serie di interviste realizzate a giovani di Roma sul loro “stile quotidiano”. Emo, Truzzo, Hip Hop…
Ognuno esprire il proprio modo di essere con l’abbigliamento e con il modo di fare della “categoria” a cui cerca di aderire. Ciò comporta, anche una rivalità con chi è “diverso”.

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