Festini a base di sesso coinvolti minori organizzati sul web!

YoungLine ha sempre un’occhio sulla cronaca giovanile e la storia che sta rimbalzando sui media in queste ore è davvero brutta.
Si chiama “Messenger”, ma non è il noto sistema per chattare con gli amici, in questo caso si tratta di un’operazione di polizia che ha scoperto che sul web venivano organizzati festini a base di sesso e droga tra adolescenti ad Ascoli Piceno; e il web era lo strumento per organizzare queste “riunioni” o contattare gli spacciatori. A questi festini prendeva parte una comitiva di 13 persone, giovani tra i 14 e i 20 anni e si svolgevano in un appartamento messo a disposizione da uno dei ragazzi, per sballarsi quando si saltavano le lezioni scolastiche.

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Crisi economica: i giovani spendono meno


Un’indagine condotta in 30 paesi dal sito web Habbo Hotel di cui è stata data notizia da Reuters.com ha evidenziato come la crisi economica stia interessando lo stile di vita dei giovani di tutto il mondo. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 61000 adolescenti sparsi in 30 diversi Paesi.
E’ una situazione verso cui si sentono particolarmente coinvolti e dall’analisi effettuata si denota una notevole inversione di tendenza neglia acquisti. Insomma i giovani sono diventati più parsimoniosi.
Vestiti e accessori, console e videogames, cibo e bevande svettano sul podio dei prodotti cui si rinuncia pure di non dissanguare il portafoglio. Ovviamente i beni dei ragazzi sono per lo più frutto delle classiche “paghette” settimanali dei genitori che tirano la cinghia, o dei regali in denaro di nonni e parenti. Questi “piccoli patrimoni”, quindi, vengono gestiti al meglio. Come riporta Reuters “emerge che un giovane su tre ha visto una riduzione della paghetta dei genitori, con oltre la metà di chi ha meno soldi da spendere concentrata in Spagna, America Latina e Stati Uniti”.

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Sexting i giovani si spogliano


E’ una moda diffusa, in particolare, tra le ragazze tra i 14 ed i 16 anni e non fa differenza di “ceto” sociale, perchè si annoverano tra le girls degli scatti fai da te anche star come Vanessa Hudgens e Rihanna.
In sostanza queste adolescenti, ma è diffusa anche tra i ragazzi, posano nudi e con la fotocamera del telefonino immortalano natiche e quant’altro, senza lasciar dubbio o spazio all’immaginazione. E queste foto che fine faranno? Certamente non restano nel cassetto, pardon nella galleria immagini del cellulare. Vengono spedite ad amici o compagni di classe.
Questi scatti sono frutto di una smania di esibizionismo che caratterizza gli adolescenti. C’è da dire che se resta in un tale contesto non c’è nulla di male. Il problema è che questi scatti possono prendere “altre strade” e far incorrere i giovani incoscenti in problematiche più grandi di loro come la pedopornografia.

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In vacanza, gli adolescenti dal web vogliono Video, sesso e amici

È una delle maggiori preoccupazioni degli adulti nell’era di Internet: che cosa cercano gli adolescenti quando si collegano alla Rete? Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo, realizzato dalla Symantec, che ha diffuso un software di monitoraggio dell’attività dei minori in Rete ed ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube. Sul portale video i ragazzi vanno alla ricerca dei contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino ai compiti di matematica pronti. Ma se Youtube in cima alla lista dei siti più visitati, seguito da Google e Facebook, “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web e madre di tre adolescenti, è invece allarmante scoprire che la quarta parola più digitata è “sesso”, subito prima di Myspace (quinto posto) e “porno” (al sesto posto). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso ed abbiamo superato lo shock di sapere che su Internet circolano contenuti porno”. Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti online non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta online ebay, e la serie “Swimming with Fred”, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte. Ma se questi video hanno spesso logiche tipiche da teenager, per lo più incomprensibili ad un pubblico adulto, il servizio di monitoraggio dovrebbe aiutare i genitori a migliorare la comunicazione con i figli, in un’epoca in cui il loro tempo trascorso online è sempre più lungo. Come sostiene Merritt, il monitoraggio, che peraltro non equivale a spiare, dato che i ragazzi ricevono avvisi mentre è in corso e messaggi quando entrano in «territori considerati off limits» dai genitori, aiuta anche nell’affrontare discorsi da sempre delicati: primi fra tutti il sesso e la pornografia.

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Adolescenti e sesso, dati-shock

Il 14% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 15 anni, quasi il 25% degli adolescenti tra i 15 e i 19 e il 45% tra i 20 e i 24 anni è HPV-positivo, ci sono più di 745.000 gravidanze sotto i 20 anni solo negli Usa ogni anno, e circa 100.000 ragazze tra i 10 e i 24 anni si sono rivolte a un Pronto Soccorso dopo aver subito una violenza sessuale sempre solo negli Usa. Sono solo alcuni dei dati contenuti in un Rapporto pubblicato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sui comportamenti sessuali della popolazione tra i 10 e 24 anni negli anni 2002-2007. Tale resoconto impone un paragone tra la popolazione di adolescenti e giovani adulti statunitensi e quella italiana che – sebbene ancora “frenata” dai tabù di una società meno promiscua ed eterogenea rispetto a quella dei coetanei americani – evidenzia trend simili in fatto di comportamenti sessuali a rischio e relativi effetti sulla salute. Una recente indagine condotta dalla SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) su un vasto campione di adolescenti italiani con caratteristiche eterogenee, riporta dati preoccupanti sui rischi per la salute sessuale e riproduttiva dei giovani della penisola: abbassamento a 17 anni dell’età media del primo rapporto sessuale; una generazione gravemente disinformata, di cui solo il 58% è a conoscenza di altre malattie a trasmissione sessuale oltre all’AIDS; un 80% di under 17 che non ha ancora effettuato la prima visita ginecologica e che preferisce informazioni on-line.

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“Fate sesso”, guida choc per teenager. Nelle scuole inglesi è l’ora del piacere

«Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno». È lo slogan di una nuova campagna lanciata dal servizio sanitario britannico per l’educazione sessuale degli adolescenti, che pone l’accento su un aspetto fondamentale del sesso, ovvero il piacere, solitamente trascurato, spiegano gli autori. Un approccio alternativo rispetto ai precedenti concentrati sul sesso sicuro che, dicono, può aiutare i ragazzi ad essere più consapevoli. Così in questi giorni è stato distribuito nelle scuole di Sheffield un volantino illustrativo in cui si sottolinea che gli adolescenti «hanno diritto ad una piacevole vita sessuale e che rapporti regolari sono salutari, soprattutto a livello cardiovascolare», riporta oggi il Sunday Times in prima pagina. Steve Slack, direttore del centro per l’Hiv e la salute sessuale di Sheffield, tra gli autori del volantino illustrativo dal titolo “Piacere”, sostiene che i toni nuovi per questo tipo di campagne non spingeranno i ragazzi a fare sesso con leggerezza, ma, al contrario, incoraggeranno a rimandare la prima esperianza «fino a quando non saranno sicuri di poterne apprezzare il piacere».

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