E’ una moda diffusa, in particolare, tra le ragazze tra i 14 ed i 16 anni e non fa differenza di “ceto” sociale, perchè si annoverano tra le girls degli scatti fai da te anche star come Vanessa Hudgens e Rihanna.
In sostanza queste adolescenti, ma è diffusa anche tra i ragazzi, posano nudi e con la fotocamera del telefonino immortalano natiche e quant’altro, senza lasciar dubbio o spazio all’immaginazione. E queste foto che fine faranno? Certamente non restano nel cassetto, pardon nella galleria immagini del cellulare. Vengono spedite ad amici o compagni di classe.
Questi scatti sono frutto di una smania di esibizionismo che caratterizza gli adolescenti. C’è da dire che se resta in un tale contesto non c’è nulla di male. Il problema è che questi scatti possono prendere “altre strade” e far incorrere i giovani incoscenti in problematiche più grandi di loro come la pedopornografia.
Che i giovani di oggi siano più svegli rispetto a qualche generazione fa lo si deve al fatto che il progresso economico, il boom della pubblicità e icone pop sbagliate fanno di loro dei piccoli individui senza coscienza pronti a tutto per ottenere uno scopo.
Si può leggere sotto questi termini l’usanza di ragazze, ma anche ragazzi, che in cambio di sesso a scuola – cresce anche il fenomeno online, vendono “prestazioni” per denaro per acquistarsi vestiti, cellulari etc…
Si è perso il comune senso del pudore, in un paese come l’Italia fortemente cattolico che però sfocia nel bigottismo patetico di voler vedere solo quello che c’è da vedere. No alle coppie omosessuali, si alle 14 enni che in un bagno della scuola se la fa con un intero gruppo di ragazzi?
Suvvia cerchiamo di essere più onesti con noi stessi. Gli adolescenti di oggi sono il frutto dell’eccesso consumistico, vittime inconsapevoli (o forse no?).
È una delle maggiori preoccupazioni degli adulti nell’era di Internet: che cosa cercano gli adolescenti quando si collegano alla Rete? Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo, realizzato dalla Symantec, che ha diffuso un software di monitoraggio dell’attività dei minori in Rete ed ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube. Sul portale video i ragazzi vanno alla ricerca dei contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino ai compiti di matematica pronti. Ma se Youtube in cima alla lista dei siti più visitati, seguito da Google e Facebook, “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web e madre di tre adolescenti, è invece allarmante scoprire che la quarta parola più digitata è “sesso”, subito prima di Myspace (quinto posto) e “porno” (al sesto posto). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso ed abbiamo superato lo shock di sapere che su Internet circolano contenuti porno”. Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti online non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta online ebay, e la serie “Swimming with Fred”, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte. Ma se questi video hanno spesso logiche tipiche da teenager, per lo più incomprensibili ad un pubblico adulto, il servizio di monitoraggio dovrebbe aiutare i genitori a migliorare la comunicazione con i figli, in un’epoca in cui il loro tempo trascorso online è sempre più lungo. Come sostiene Merritt, il monitoraggio, che peraltro non equivale a spiare, dato che i ragazzi ricevono avvisi mentre è in corso e messaggi quando entrano in «territori considerati off limits» dai genitori, aiuta anche nell’affrontare discorsi da sempre delicati: primi fra tutti il sesso e la pornografia.
Il 14% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 15 anni, quasi il 25% degli adolescenti tra i 15 e i 19 e il 45% tra i 20 e i 24 anni è HPV-positivo, ci sono più di 745.000 gravidanze sotto i 20 anni solo negli Usa ogni anno, e circa 100.000 ragazze tra i 10 e i 24 anni si sono rivolte a un Pronto Soccorso dopo aver subito una violenza sessuale sempre solo negli Usa. Sono solo alcuni dei dati contenuti in un Rapporto pubblicato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sui comportamenti sessuali della popolazione tra i 10 e 24 anni negli anni 2002-2007. Tale resoconto impone un paragone tra la popolazione di adolescenti e giovani adulti statunitensi e quella italiana che – sebbene ancora “frenata” dai tabù di una società meno promiscua ed eterogenea rispetto a quella dei coetanei americani – evidenzia trend simili in fatto di comportamenti sessuali a rischio e relativi effetti sulla salute. Una recente indagine condotta dalla SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) su un vasto campione di adolescenti italiani con caratteristiche eterogenee, riporta dati preoccupanti sui rischi per la salute sessuale e riproduttiva dei giovani della penisola: abbassamento a 17 anni dell’età media del primo rapporto sessuale; una generazione gravemente disinformata, di cui solo il 58% è a conoscenza di altre malattie a trasmissione sessuale oltre all’AIDS; un 80% di under 17 che non ha ancora effettuato la prima visita ginecologica e che preferisce informazioni on-line.
In una recente performance qualcosa “fuoriesce” da sotto la mini di Lady GaGa. Ed in rete si rincorre la voce “è un pene”. Nel video preso dalla rete dell’esibizione incriminata si intravede quando la pop star scende dallo scooter e prima di abbassarsi la gonna la video camera la riprende dal basso. E’ così dilaga il toto ermafrodito!
«Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno». È lo slogan di una nuova campagna lanciata dal servizio sanitario britannico per l’educazione sessuale degli adolescenti, che pone l’accento su un aspetto fondamentale del sesso, ovvero il piacere, solitamente trascurato, spiegano gli autori. Un approccio alternativo rispetto ai precedenti concentrati sul sesso sicuro che, dicono, può aiutare i ragazzi ad essere più consapevoli. Così in questi giorni è stato distribuito nelle scuole di Sheffield un volantino illustrativo in cui si sottolinea che gli adolescenti «hanno diritto ad una piacevole vita sessuale e che rapporti regolari sono salutari, soprattutto a livello cardiovascolare», riporta oggi il Sunday Times in prima pagina. Steve Slack, direttore del centro per l’Hiv e la salute sessuale di Sheffield, tra gli autori del volantino illustrativo dal titolo “Piacere”, sostiene che i toni nuovi per questo tipo di campagne non spingeranno i ragazzi a fare sesso con leggerezza, ma, al contrario, incoraggeranno a rimandare la prima esperianza «fino a quando non saranno sicuri di poterne apprezzare il piacere».
Will Smith e la moglie Jada Pinkett Smith sono sposati da svariati anni, hanno tre bambini, eppure tra loro la passione è ancora quella di un tempo.La stessa Jada ha confessato al magazine Shape che, durante il tragitto per recarsi alla Notte degli Oscar, i due coniugi hanno fatto sesso: “Quando hai tre figli devi prendere la palla al balzo se te ne viene data l’occasione. In una limousine, mentre andavamo agli Academy Awards di quest’anno, Will ha iniziato a guardarmi in quel modo che mi fa impazzire. Abbiamo cominciato a baciarci appassionatamente e poi, per capire quello che è accaduto dopo, basti dire che abbiamo perso il red carpet e che io sono rimasta quasi completamente senza trucco”. Jada Pinkett Smith è convinta che, per non incorrere nel calo del desiderio, bisogna fare sesso nei posti più disparati. Insomma, il segreto sta nel rompere la routine.
Dalle pagine del Daily Mirror la notizia ha fatto il giro del mondo. Anche perchè Duncan James di fan ne ha tantissime essendo stato membro della pluripremiata boy band inglese Bleue. “Vivevo una vita segreta”, ha ammesso Duncan, “Mi domandavo continuamente Cosa accidenti sono io? Sono gay? Sono eterosessuale? Sono bisessuale? Ecco perché avevo così tanta paura di parlare. Ma ora che sono vicino ai trenta, so cosa sono e sono fiero di chi sono. Non voglio più nascondermi. Voglio uscire allo scoperto e dire che ho avuto relazioni sia con uomini che con donne”.
Mostrarsi come mamma lo ha fatto è l’ultima provocazione del cantante Povia che sul numero in edicola di Vanity Fair posa completamente nudo. A detta dello stesso autore di “Luca era gay” è un modo per farsi vedere sotto un’altro occhio dal mondo omosessuale. Si candida a nuova icona? “Però niente male quel rompiballe di Povia” ammette.
E’ in svolgimento il casting per il lungometraggio indipendente “Cristalli” di Luigi Carchia. Il film, no budget, sarà prodotto dall’Associazione Cultura e ArtEmozioni di Foggia e affronterà il tema dell’omosessualità e della prostituzione maschile. Le riprese cominceranno a Ottobre 2009 a Foggia.
Nello specifico si cercano gli attori/attrici protagonisti:
6 attori di età compresa 18 – 30 anni di corporatura snella
2 attrici di età compresa 18 – 30 anni di corporatura snella
2 attori di età compresa 16 – 18 anni che dimostrino età inferiore ai 18 anni, di corporatura snella.
Gli attori/attrici che vogliono proporsi devono inviare 2 foto (1 primo piano e 1 figura intera) e curriculum al seguente indirizzo mail castingcinemazione@tiscali.it
Sarà cura della produzione informare i candidati della data, del luogo e dell’orario di svolgimento dei provini.