Nel “Principe Mezzosangue”, ultimo film della saga di J.K. Rowlings, i protagonisti non disdegnano qualche bicchierino di troppo. Il nuovo Harry Potter, tratto dal sesto libro della serie, raggiunge i ‘nostri eroi’ a 16 anni e negli Usa, dove l’eta’ legale per il consumo di alcolici e’ di 21, è immediatamente scattata la polemica. Se ne è fatto interprete oggi il New York Times: “In una scena vanno al pub”, nota scandalizzata la columnist Tara Parker-Pope. Il consumo eccessivo di alcool sta diventando un problema tra i giovani, bombardati quotidianamente da spot pubblicitari per convincerli che una birra fresca migliori la giornata. Evitiamo almeno che i film, per quanto poco vicini nalla realtà, mandino messaggi negativi a chi li guarda.
E’ un’iniziativa che vuol essere un ulteriore stimolo per i giovani a non abusare di alcolici duranti i week-end, per salvaguardare la loro vita, infatti, si è pensato di farli entrare gratis nelle discoteche. “Guida con prudenza” è questo il nome della campagna promossa da da Polstrada e Fondazione Aniai in collaborazione con Silb l’associazione locali da ballo. I biglietti gratis per la discoteca saranno per chi guida e non beve ed avrà il compito di accompagnare i compagni a casa. “Guida con prudenza” coinvolge le discoteche della riva lombarda del Garda, oltre ai locali della riviera romagnola, salentina e del litorale romano.
A guidare la lista dei comuni che attueranno sanzioni e provvedimenti per l’uso di alcol tra i minori di anni 16 è Milano. Letiza Moratti, sindaco ha lanciato una proposta di ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Una sanzione di 500 euro colpirà i trasgressori.
Seguono altre città come Ravenna dove è stato vietato l’uso e la somministrazione di alcolici sulle spiagge. Il fine è sempre lo stesso quello di evitare che i giovani si facciano del male o arrechino danni a terzi. Il consumo-abuso di super alcolici è la maggior causa di morte nei week-end e d’estate l’allerta aumenta in modo esponenziale. Non possiamo che essere d’accordo con queste iniziative. Anche se il problema forse non si risolverà. In effetti molti ragazzi acquistano direttamente al supermercato i prodotti vietati e facendo incetta prima di uscire di alcol, bisognerebbe garantire un provvedimento più severo che possa davvero tutelarli in maniera definitiva.
(Fonte: www.paginemediche.it)
Da sempre le nuove generazioni si avvicinano alle sostanze stupefacenti con curiosità e spirito di emulazione. Ma se il consumo delle sostanze ‘classiche’ che garantiscono sballo ed evasione rimane costante, aumenta il numero di giovani che utilizza psicofarmaci per evadere dai problemi e dalla vita quotidiana. È questo il risultato di una recente ricerca fatta dall’Espad (European School Project on Alcohol and Other Drugs) riguardo il consumo di stupefacenti tra i più giovani. Ed i risultati dell’indagine sono allarmanti: l’Italia risulta al quarto posto nella classifica che coinvolge 35 paesi europei sull’utilizzo di droghe. Nel Belpaese l’indagine ha arruolato diecimila studenti ed è stata condotta dai ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio nazionale delle Ricerche (Ifc e Cnr) di Pisa. Stabile l’utilizzo delle droghe classiche, in aumento l’uso-abuso di alcol e psicofarmaci. L’Italia è in buona compagnia con Lituania, Francia e Principato di Monaco, mentre agli ultimi posti si collocano Austria, Russia e Regno Unito. In generale sono più le ragazze a far uso di questo tipo di sostanze e anche in Italia la percentuale delle donne è del 13% contro il 7% dei ragazzi. In Italia il 10% degli intervistati ha ammesso di aver fatto uso di psicofarmaci almeno una volta, ed è dal 1995 che in Italia non si registrava una percentuale cosi alta. Ma come è possibile avere accesso a queste sostanze senza prescrizione medica? Molto spesso questi medicinali vengono rubati a nonni e genitori, sono negli armadietti delle medicine in casa o vengono semplicemente acquistati on line. Tra i farmaci più ricercati, al primo posto i sonniferi, a seguire antidepressivi e anfetaminici. L’8% degli intervistati dichiara di averne fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno, il 4% almeno una volta nell’ultimo mese e un allarmante 1% afferma di usarli almeno 20 volte in un mese. E se il consumo di tabacco diminuisce, aumenta quello di alcol, molto spesso assunto in associazione agli psicofarmaci. Un mix, dichiarato dal 4% degli intervistati, che secondo gli esperti diventa molto pericoloso e può colpire il sistema cardiocircolatorio o polmonare. Il Ministro Meloni osserva come questo fenomeno sia rappresentativo di una generazione che per omologarsi deve necessariamente ricorrere a questo tipo di ‘divertimento’. “Se un tempo la droga era una scelta di rifiuto della ‘società’, oggi è, all’opposto, una scelta di omologazione e normalizzazione. È essenziale che le istituzioni e la comunità lavorino insieme. Scuola, famiglia, politica, sport, nessuno è escluso. Occorre offrire modelli positivi e positive forme di emulazione da seguire”.
Ha 16 anni, lunghi capelli biondi ed occhi azzurri. Si chiama Kim Petras ed ha 16 anni. Detiene una sorta di “record” essendo stata il transessuale più giovane del mondo.
Nata in Germania ha cominciato a 12 anni, sotto osservazione di psicologi e medici, a prendere ormoni. A 14 anni è avvenuto il cambiamento “anagrafico” da Tim (nome da ragazzo) è diventata Kim.
Per poi insistere ad operarsi. Di solito questi interventi devono essere fatti con il compimento della maggiore età.
Oggi è una ragazza splendida che ha solo la voglia di scalare le classifiche. In Germania è famosa, oltre per il suo passato, per la sua musica tra cui i brani “Last Forever” e “Fade Away”
Non è una nuova tecnologia, ma una vera e propria sindrome da sonnambulismo. La “ZZZ-Mail” così è stata ribattezzata in seguito al primo caso che ha coinvolto una donna di 44 anni che soffre di sonnambulismo. Il fatto strano è che in pieno sonno è riuscita a spedire delle mail ad alcuni amici.
La donna è rimasta molto turbata non solo per il fatto di non ricordare assolutamente di aver scritto i messaggi, ma anche perché in tutta la sua vita non aveva mai avuto episodi di sonnambulismo, incubi o comportamenti notturni particolari. Clicca qui per i tuoi servizi internet
Un sito internet per contrastare il fenomeno dilagante dell’anoressia. Il suo nome è Timshel (tu puoi), ed è un’iniziativaa del ministero della Gioventù a cura del ministro Giorgia Meloni.
Noi di Young Line siamo molto attenti alle tematiche che riguardano la salute ed il rapporto che con essa hanno i giovani (leggi). E se Il 70% dei giovani tra 12 e 25 anni sono a dieta o cercano di mangiare di meno è facile quindi intuire che il problema non è piccolo. C’è da dire che di anoressia è pieno il web, da siti a video su youtube, ed è cosi che la Meloni ha pensato ad un’idea che possa essere in contrasto con la rete di siti che propongono soluzioni per dimagrire. Timshel, aiuterà i giovani navigatori che lo troveranno casualmente, credendo di collegarsi con gli ano-siti negativi. Noi consigliamo di collegarsi se si hanno problemi di questo tipo e magari parlarne con qualcuno, genitori o medico curante.
L’anoressia ed i disturbi alimentari sono una patologia tutt’altro che vinta. Causa? i falsi modelli certo, ma anche un’insoddisfazione personale scaturita da difficolta per un giovane nell’affermarsi in un gruppo o nello studio. Non c’è età e non c’è sesso. Anche gli uomini cominciano a soffrirne. Purtoppo viviamo nell’era dell’immagine e non puntiamo il dito su veline e modelle se poi nella vita di tutti i giorni ragazzie e ragazze si scontrano con questa ricerca spietata della bellezza. Ad esempio, molte aziende che offrono lavoro in un curriculum richiedono la foto, perchè pare che essere di bella presenza sia uno dei requisiti più richiesti per lavorare, quasi di più di studi o competenze informatiche. Come se un kilo in più o un brufolo potessero compromettere la riuscita stessa di un lavoro. Il sistema è sbagliato, e le sole parole lasciano il tempo che trovano.
Sarà pure un’indagine scientifica ed avrà il suo valore su cui non discutiamo, ma quanto emerso riguardo l’uso di sostanze stupefacenti e i giovani é agghiacciante! Se non altro per l’evidenza di come queste siano ormai diventate una necessità, anche, per le relazioni intepersonali. Non si ha più il coraggio in sostanza di far valere la propria personalità in un rapporto di coppia e si preferisce mascherarsi dietro a proiezioni di noi stessi, alterati dal tipo di stupefacente che si assume. L’ultima notizia arriva da Londra dove uno studio condotto su un campione di giovani, ha portato alla determinazione delle seguenti verità (supposte?). Alcool, droghe, ecstasy, cannabis, sono l’aiutino che i giovani cercano per rendere le prestazioni più “durature” e sensuali. Secondo la rivista Bmc Health il consumatore di droga per scopi sessuali, quindi, avrebbe queste caratteristiche: un’età compresa tra 16 e 35 anni che vive principalmente in una capitale europea dove il consumo di droghe è “più libero” e consuma alcool esclusivamente per incontrare un partner.
Arriva dal Texas una notizia molto curiosa! Pare che degli studenti universitari stiano mettendo in atto una rivoluzionaria scoperta frutto degli studi di ingegneria genetica. I tre studenti: Taylor Stevenson, Peter Nguyen e Thomas Segall-Shapiro frequentano la Rice University di Houston e hanno progettato una birra ricca di resveratrolo, una sostanza chimica presente nel vino rosso, di cui sono ormai famose le proprietà sul sistema cardiovascolare. L’idea, che a quanto pare non è più tale, sarà presentata a Cambridge l’8 novembre. E’ l’inizio di una rivoluzione tra le “bionde” da bere?