Le scuole superiori cambiano: ecco le novità della riforma Gelmini
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Il 2010 sarà ricordato anche come l’anno della riforma scolastica del ministro Gelmini.
Una riforma che, con le novità introdotte, rivoluziona la struttura della scuola superiore così come la conosciamo oggi.
E a dirla tutta si tratta di un evento decisamente epocale, perché il mondo dell’istruzione superiore non vedeva cambiamenti così radiali da parecchio tempo, e più precisamente dal 1923, quando a modificare licei e affini ci pensò Giovanni Gentile.
Ma in sostanza cosa cambierà? prima di tutto aumenterà l’offerta dei licei che, a partire da settembre saranno sei.
Quindi, oltre agli indirizzi che noi tutti conosciamo, ovvero quello scientifico, classico, linguistico e artistico, si aggiungeranno il liceo delle scienze umane e quello musicale in cui oltre alla musica sarà introdotta la danza.
Invece gli istituti tecnici saranno sostanzialmente due, con undici indirizzi diversi. Essi si divideranno in Economici e Tecnologici, e al loro interno si potranno ritrovare differenti indirizzi peculiari.
Anche gli istituti professionali si divideranno in due marcoaree, che sono state individuate nell’ambito dei servizi e in quello dell’Industria e Artigianato. Ovviamente la possibilità di scelta sarà varia, poiché gli indirizzi proposti sono sei in tutto e comprendono Agricoltura, servizi sociosanitari, enogastonomia e commerciale per quanto riguarda i servizi. All’interno dell’indirizzo Industria e Artigianato, invece, ritroviamo Produzioni artigianali e industriali e Manutenzione e assistenza tecnica.
Insomma, a cambiare sostanzialmente sarà la frammentazione che contraddistingue gli innumerevoli corsi di studio odierni, con le moltissime sperimentazioni e progetti speciali.
Altra novità che sicuramente farà gola a quelli che la prima la dovranno cominciare l’anno prossimo è la riduzione dell’orario scolastico poiché, a quanto pare, gli studenti italiani sono quelli che passano più tempo tra le mura delle aule senza però, ottenere risultati maggiori rispetto ai colleghi europei.
Voi che ne pensate? avete già le idee chiare?
FOTO – scuolamagazine
Febbraio 6th, 2010 at 11:43 am
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